SLEEP ELEVATION 

 

di e con Mariella Celia  (2014)

Photo di Giacomo Citro / Paolo Porto.

Trailer

Sinossi Ponendosi al confine tra comico e drammatico, tra teatro e danza, lo spettacolo mette in scena un sogno. Protagonista è una donna in vestaglia nella sua camera, sola, con un’unica finestra sul mondo: il suo cellulare, da cui è ossessivamente attratta.

Lo spazio scenico è abitato da pochi elementi, un tavolo, due sedie e un armadio da cui la donna viene risucchiata per riemergere  giocando con i propri scheletri. Giocare per ritrovare l’onestà dei bambini nel guardare gli adulti che siamo diventati. Indossare personalità differenti a seconda delle necessità, vivere relazioni vuote, al pari di quelle virtuali, così di moda nel nostro tempo. Viverle fino in fondo, fino a ritrovarsi nudi, a fare i conti con la propria solitudine.

Sleep Elevation è il sogno in sollevarsi dalla realtà e guadarla da lontano, osservando i luoghi inconsci della mente che si manifestano nel movimento del corpo.

 

 Temi Elevazione al sogno e nel sogno; mettere in atto il superamento delle brutture, le fatiche del quotidiano e al contempo elevazione  del corpo, che affonda, cade, trovando dal basso, dalla terra, la forza per un nuovo slancio. Il corpo è dunque qui emblema di tutto il nostro essere, si lascia trasformare e violentare nell’indossare le maschere di cui ci serviamo per apparire sempre felici, brillanti, piacenti. Il cellulare è mondo rumoroso e silente allo stesso tempo, è l’imposizione di dover essere compulsivamente connessi senza mai entrare in reale contatto. Per recuperare quella dimensione intimamene relazionale si cerca nel sogno il luogo in cui affrontare un viaggio. In questo momentaneo allontanamento si scivola così in una dimensione ironica e tragica, buffa e tenera, irrisolvibile nei suoi chiasmi. Sollevarsi dalla realtà, imbattersi col bisogno di piacere, di consenso, mettendosi addosso atteggiamenti e personalità altrui, indossare gli abiti delle donne che il virtuale, i social network e la società ci suggeriscono come modelli “vincenti”, surrogati della realtà stessa. Ma quella onirica è anche la dimensione dove guardare in faccia i propri scheletri nell’ armadio, affrontarli arrivando all’ osso dei nostri mondi inconsci, inconsapevoli, per smascherarli e dare inizio al cambiamento.

 

 Nota dell’autrice Il sogno come dimensione in cui spazio e tempo vengono vissuti in maniera individuale, scollata dal quotidiano, creando una ritmica interna dettata dalla personale risonanza emotiva di ogni momento, è  luogo popolato da simbologie dalla personale lettura.

Il senso del tempo diventa qui personale, alterato, in una tensione volta a liberarsi dalle frenetiche costrizioni ritmiche quotidiane.

Il corpo è centrale nel processo di scrittura dello spettacolo ed è anche possibile via per ritrovare l’autenticità perduta che il sogno rivela, è habitat che ci consente una veritiera lettura di ciò che viviamo, di ciò che siamo.

CREDITI

 

regia, coreografia, scenografia, costumi Mariella Celia

interpretazione Mariella Celia

arrangiamenti e post produzione musicale Alessio Rosi/ Casa Ohm, Guglielmo Enea, Andrea Veneri

disegno luci Stefano Pirandello

co-produzione Associazione Sosta Palmizi, Atacama

con il sostegno di Electa Creative Arts, Cie Zerogrammi, Aldes, Teatri Sospesi

collaborazione artistica Cinzia Sità, Mauro Carulli, Giorgio Rossi

DATE

  • 13 ottobre 2017 Tdanse Festival, Aosta

  • 10 marzo 2017 Rassegna “Quelli che la danza", Teatro Sala Pasolini, Salerno

  • 23 Luglio 2015 |Scrigni Terrazza del Castello di Fiano Romano

  • 17/18 aprile 2015 | Carrozzerie | n.o.t. Roma

  • 10 Aprile 2015 | Rassegna “Quelli che la danza 2015″ | Sala Assoli, Napoli

  • 8 Marzo 2015 | Rassegna No More  - Storie di Donne | Teatro del Lido di Ostia

  • 24 /25 Gennaio 2014 | Teatro Tor Bella Monaca, Roma

  • 14 Giugno 2014 | Festival "Orestiadi, nel segno del contemporaneo" | Palermo

  • 4 Giugno 2014 |Teatro Furio Camillo - Roma

VERDINASTELLA (2010)

 

Spettacolo di Teatro e Danza di Oretta Bizzari con Mariella Celia 

 

Verdinastella è il racconto della nascita di un personaggio e della scoperta del suo posto nel mondo.

"Verdinastella rivela se stessa, semplicemente, è lei stessa una storia, l’incarnarsi delle sue sconclusionate correnti interiori, delle sua oscurità e della sua luce, della sue fragilità, delle sue piccole e profonde follie" Oretta Bizzari.

 

Anche Verdinastella, come altri lavori di Oretta Bizzarri, restituisce il senso della ricerca della coreografa, con l’intreccio di movimento e voce, di danza e testo. La forza del corpo, della danza, della voce, delle parole, di un vocabolario scaturito interamente da un lungo percorso di improvvisazione e di scrittura automatica, sono i principali canali espressivi dello spettacolo. 

 

Photo di Eva Tomei.

Trailer

CREDITI

 

Regia/coreografia/costumi
 ORETTA BIZZARI

Performance
MARIELLA CELIA

Regia video
Guglielmo Enea

Disegno luci
Stefano Pirandello

Musiche
Waits, Bizet, Ovadia, Brahem, Cantelom, Corelli, Murolo

 

Produzione

Compagnia ATACAMA, Oretta Bizzari

 

Con le immagini filmate si raccontano i primi passi del personaggio, la ricerca della sua natura, i suoi primi incontri, l’uscita nel mondo. Ed è il web  il primo luogo in cui Verdinastella incontra il suo pubblico. Guglielmo Enea ha realizzato 8 brevi video di 2 minuti che raccontano la nascita e il compiersi del personaggio;

Verdinastella in 

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